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Infezioni in gravidanza e nel neonato: il rischio per il cervello

Avv. Laura Antonini
Avv. Laura Antonini · Avvocato, Foro di Roma
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
Controlli durante la gravidanza

Alcune infezioni in gravidanza o nel neonato, se non riconosciute e trattate in tempo, possono danneggiare il cervello del bambino e contribuire a una paralisi cerebrale. Molte di queste infezioni sono prevenibili o curabili: per questo la loro mancata gestione può rilevare sul piano della responsabilità medica.

Le infezioni che possono incidere

In gravidanza rilevano soprattutto le infezioni che possono trasmettersi al feto — come il citomegalovirus, la toxoplasmosi e la rosolia — e l'infezione delle membrane e del liquido amniotico, la corioamnionite, che si manifesta durante il travaglio con febbre e altri segni che il personale è tenuto a riconoscere.

Nel neonato le più temibili sono la sepsi e la meningite, che possono provocare infiammazione e danno cerebrale, soprattutto se il trattamento arriva tardi. Un ruolo particolare ha lo streptococco di gruppo B, un batterio che può essere presente nella madre senza darle alcun sintomo e trasmettersi al bambino durante il parto.

La prevenzione che deve essere offerta

Per lo streptococco di gruppo B è previsto uno screening in gravidanza nelle ultime settimane e, in caso di esito positivo o di fattori di rischio, la somministrazione di antibiotici alla madre durante il travaglio. È una misura semplice e di provata efficacia: la sua omissione, quando lo screening non è stato offerto o il risultato positivo non è stato seguito dalla profilassi, è uno degli aspetti che l'analisi medico-legale verifica per primi.

Quando si può parlare di errore

  • screening e controlli in gravidanza non eseguiti, non offerti o mal interpretati;
  • mancata profilassi durante il travaglio nonostante l'indicazione;
  • segni di infezione nella madre durante il travaglio, come la febbre, sottovalutati;
  • segni di infezione nel neonato non riconosciuti o attribuiti ad altre cause;
  • ritardo nell'avvio della terapia antibiotica appropriata.

Capire se un'infezione poteva essere diagnosticata e curata in tempo richiede l'analisi della documentazione clinica della gravidanza e del neonato.

Le domande che ci fanno più spesso

Quali infezioni possono causare una paralisi cerebrale?

In gravidanza le infezioni trasmissibili al feto, come citomegalovirus, toxoplasmosi e rosolia, e la corioamnionite. Nel neonato la sepsi e la meningite, con un ruolo particolare dello streptococco di gruppo B, che può trasmettersi durante il parto.

Lo streptococco di gruppo B si può prevenire?

Sì. È previsto uno screening in gravidanza nelle ultime settimane e, in caso di esito positivo o di fattori di rischio, la somministrazione di antibiotici alla madre durante il travaglio. È una misura semplice e di provata efficacia.

Scopri le altre cause della paralisi cerebrale, l'articolo sulla prematurità e leggi come si dimostra la malasanità.

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