Assistenza legale alle famiglie in tutta ItaliaContattaci senza impegno: 339.111.3264

Come si dimostra la malasanità: cartella clinica e CTU

Avv. Laura Antonini
Avv. Laura Antonini · Avvocato, Foro di Roma
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
Medico legale esamina la documentazione clinica

La malasanità si dimostra attraverso l'analisi della cartella clinica del parto da parte di un medico legale, che ricostruisce cosa è accaduto e se la condotta dei sanitari è stata corretta. Senza questo esame, non è possibile stabilire se c'è stato un errore.

Il punto di partenza: la cartella clinica

Tutto comincia dalla documentazione sanitaria. I documenti che servono quasi sempre sono:

  • la cartella clinica della gravidanza, con ecografie ed esami eseguiti;
  • la cartella clinica del parto, che riporta ora per ora le decisioni prese;
  • il tracciato cardiotocografico (CTG), cioè il monitoraggio del battito fetale durante il travaglio: è spesso il documento decisivo, perché mostra se e quando sono comparsi segni di sofferenza;
  • il partogramma, che registra l'andamento del travaglio;
  • gli esami del neonato: punteggio di Apgar, emogasanalisi da cordone ombelicale, ecografie cerebrali ed eventuale risonanza magnetica.

Hai diritto a richiedere questi documenti alla struttura, e la richiesta può essere presentata dai genitori in quanto esercenti la responsabilità genitoriale. Un consiglio pratico: chiedi sempre copia integrale, non un riassunto o la sola lettera di dimissione. Un tracciato mancante o una pagina non consegnata possono cambiare completamente la ricostruzione dei fatti.

Il ruolo del medico legale

Un medico legale, affiancato da uno specialista in ginecologia e ostetricia e, dove serve, da un neonatologo o da un neurologo infantile, esamina la documentazione per rispondere a tre domande precise:

  1. I segnali di pericolo erano presenti? Si valutano il tracciato CTG, l'andamento del travaglio e i parametri della madre e del feto.
  2. Sono stati riconosciuti? Si verifica se il personale ha rilevato quei segnali e li ha annotati in cartella.
  3. La reazione è stata corretta e tempestiva? Si valuta se la decisione presa — per esempio procedere a un cesareo urgente — sia arrivata nei tempi che la buona pratica clinica richiedeva.

È su quest'ultimo punto che si concentrano molti casi di danno da parto: non su una decisione sbagliata in sé, ma sul ritardo con cui è stata presa. La relazione medico-legale che ne deriva è il documento su cui si fonda tutto il resto: se non individua un errore, la strada giudiziaria non si intraprende.

La prova del nesso causale

Il passaggio decisivo è dimostrare il nesso causale: che il danno del bambino sia conseguenza diretta dell'errore o del ritardo, e non di una causa indipendente. È il punto su cui si vincono e si perdono le cause, perché la paralisi cerebrale infantile può avere origini che nulla hanno a che vedere con l'assistenza al parto — infezioni contratte in gravidanza, malformazioni dello sviluppo cerebrale, condizioni genetiche, grave prematurità.

In sede giudiziale la valutazione è affidata a una consulenza tecnica d'ufficio (CTU): il giudice nomina un esperto indipendente che riesamina la documentazione e risponde a quesiti precisi. Le parti possono nominare propri consulenti, che partecipano alle operazioni peritali. Prima del giudizio la Legge 24/2017 prevede un passaggio conciliativo, che può assumere la forma dell'accertamento tecnico preventivo: serve a far valutare il caso da un perito prima ancora di iniziare la causa vera e propria, ed è spesso il momento in cui la vicenda si definisce.

È un lavoro tecnico e delicato: per questo è importante affidarsi a chi ha esperienza specifica in danni da parto e collabora stabilmente con medici legali.

Scopri come funziona il risarcimento, come ottenere la cartella clinica del parto e come si distingue la malasanità dalla fatalità.

Vuoi sapere se la cartella clinica rivela un errore?

La analizziamo gratuitamente e ti diciamo con onestà cosa emerge.

Richiedi una consulenza gratuita

Assistenza gratuita in tutta Italia

Raccontaci il caso di tuo figlio: la prima consulenza è gratuita e senza impegno.

* Inserisci almeno email o telefono

Prima consulenza e valutazione del caso gratuita

Studio Legale AntoniniDi solito risponde in pochi minuti
Torna in alto