
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
La malasanità si dimostra attraverso l'analisi della cartella clinica del parto da parte di un medico legale, che ricostruisce cosa è accaduto e se la condotta dei sanitari è stata corretta. Senza questo esame, non è possibile stabilire se c'è stato un errore.
Il punto di partenza: la cartella clinica
Tutto comincia dalla documentazione sanitaria: cartella clinica della gravidanza e del parto, tracciato del monitoraggio fetale (CTG), referti ed esami del neonato. Hai diritto a richiedere questi documenti alla struttura.
Il ruolo del medico legale
Un medico legale, insieme a specialisti del settore, esamina la documentazione per capire se i segnali di pericolo erano presenti, se sono stati colti e se le decisioni prese sono state corrette e tempestive.
La prova del nesso causale
Il passaggio decisivo è dimostrare il nesso causale: cioè che il danno del bambino è conseguenza diretta dell'errore o del ritardo. In sede giudiziale questo avviene attraverso una consulenza tecnica d'ufficio (CTU), affidata dal giudice a un esperto.
È un lavoro tecnico e delicato: per questo è importante affidarsi a chi ha esperienza specifica in danni da parto e collabora stabilmente con medici legali.
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