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Cosa fare se sospetti una malasanità al parto

Avv. Laura Antonini
Avv. Laura Antonini · Avvocato, Foro di Roma
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
Medico legale esamina la documentazione

Se sospetti che la paralisi cerebrale di tuo figlio sia stata causata da un errore al parto, ci sono tre passi concreti da fare: raccogliere la documentazione, farla valutare da chi ha competenza specifica, e non lasciar passare troppo tempo.

1. Richiedi la cartella clinica

È il punto di partenza. Hai diritto a ottenere la cartella clinica del parto, il tracciato CTG, il partogramma e i referti del neonato. Presenta la richiesta per iscritto, chiedi copia integrale e conserva la ricevuta.

Nel frattempo raccogli anche quello che hai già in casa: lettere di dimissione, referti, prescrizioni, ricevute delle terapie. Sono documenti che serviranno sia a ricostruire i fatti sia, più avanti, a documentare le spese sostenute. Trovi i dettagli in come ottenere la cartella clinica.

2. Fai valutare il caso da un esperto

Solo un medico legale, insieme a un avvocato esperto in danni da parto, può dirti se ci sono i presupposti per agire. Diffida di valutazioni superficiali o di promesse di risarcimenti certi: nessuno può stabilire se c'è stato un errore senza aver letto il tracciato del monitoraggio e le annotazioni orarie del travaglio.

Non serve avere le idee chiare per chiedere una valutazione. Non serve nemmeno saper leggere i documenti: quello è il nostro lavoro.

3. Non aspettare

Anche se i termini per i minori sono ampi, prima ti attivi, meglio è: la documentazione è più facile da reperire, i fatti più semplici da ricostruire, e si evita di scoprire troppo tardi che la posizione andava valutata prima. Se il tempo stringe, esiste un atto scritto che interrompe la prescrizione e fa ripartire i termini da capo.

Cosa evitare

  • Non firmare transazioni o quietanze proposte dalla struttura o dall'assicurazione senza averle fatte leggere a un legale: una firma può chiudere definitivamente la questione.
  • Non affidarti a chi promette cifre prima di aver letto la cartella clinica.
  • Non buttare nulla: anche un foglio apparentemente irrilevante può risultare decisivo.

Non devi avere certezze per chiedere una valutazione: il nostro lavoro è proprio capire, con onestà, se c'è stato un errore. La prima consulenza è gratuita.

Approfondisci come si dimostra la malasanità e quanto tempo hai.

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