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Uso scorretto di ventosa e forcipe al parto

Avv. Laura Antonini
Avv. Laura Antonini · Avvocato, Foro di Roma
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
La mano di un neonato nella mano di un genitore

L'uso scorretto o non necessario di ventosa o forcipe durante il parto può causare lesioni al neonato, anche serie. Quando l'applicazione non rispetta le indicazioni o avviene in condizioni inadeguate, può configurare un caso di responsabilità medica.

Cosa sono ventosa e forcipe

Sono strumenti che aiutano l'estrazione del bambino quando il parto si complica: un travaglio che non progredisce nella fase finale, una sofferenza fetale che impone di accelerare la nascita, una madre che non è in grado di spingere. Usati correttamente e nelle giuste condizioni sono sicuri, e in molti casi rappresentano l'alternativa preferibile a un cesareo tardivo. Il problema nasce quando vengono impiegati in modo improprio.

Le condizioni che devono essere rispettate

L'applicazione presuppone requisiti precisi: la testa del bambino deve essere sufficientemente discesa e la sua posizione nota con certezza, il travaglio deve trovarsi nella fase appropriata, devono esserci le condizioni per passare rapidamente a un cesareo se la manovra non riesce. Sono elementi che devono risultare dalla cartella clinica: se non sono annotati, è un problema in sé.

Quando possono provocare danni

  • applicazione senza le corrette indicazioni o in assenza dei requisiti necessari;
  • trazione eccessiva, manovre ripetute o ripetuti distacchi della coppetta;
  • prosecuzione della manovra oltre il punto in cui era chiaro che non stava funzionando;
  • impiego in sequenza di più strumenti, che moltiplica il rischio di lesione;
  • uso che ritarda un cesareo che sarebbe stato più sicuro.

Tra le possibili conseguenze ci sono lesioni alla testa, emorragie sotto il cuoio capelluto — che nel neonato possono essere particolarmente insidiose perché si manifestano nelle ore successive — e, nei casi più gravi, danni che possono contribuire a una paralisi cerebrale.

Solo l'analisi della cartella clinica del parto consente di capire se l'uso di questi strumenti è stato corretto e indicato.

Le domande che ci fanno più spesso

La ventosa al parto è pericolosa?

Usata nelle giuste condizioni è uno strumento sicuro, e spesso preferibile a un cesareo tardivo. I rischi aumentano quando mancano i requisiti per applicarla, quando la trazione è eccessiva o ripetuta, o quando la manovra viene proseguita oltre il punto in cui era chiaro che non stava funzionando.

Come si capisce se l'uso della ventosa è stato scorretto?

Dalla cartella clinica: devono risultare le indicazioni, la posizione e il grado di discesa della testa, il numero di trazioni e di eventuali distacchi, e i tempi della manovra. L'assenza di queste annotazioni è essa stessa un elemento di valutazione.

Approfondisci nella guida completa, leggi la manovra di Kristeller e scopri come si dimostra la malasanità.

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