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I tipi di paralisi cerebrale: spastica, discinetica, atassica

Avv. Laura Antonini
Avv. Laura Antonini · Avvocato, Foro di Roma
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
La mano di un adulto e quella di un bambino

La paralisi cerebrale infantile si distingue in quattro forme principali, in base al tipo di disturbo del movimento prevalente: spastica, discinetica, atassica e mista. Conoscere il tipo aiuta a capire le difficoltà del bambino e a impostare la riabilitazione.

Paralisi cerebrale spastica

È la forma più comune e riguarda la grande maggioranza dei casi. È caratterizzata da rigidità muscolare: i muscoli sono contratti e i movimenti risultano difficoltosi e poco fluidi. Si descrive ulteriormente in base alle parti del corpo interessate: un solo lato (forma emiplegica), soprattutto le gambe (forma diplegica) o tutti e quattro gli arti (forma tetraplegica).

La distinzione ha ricadute pratiche: nella forma diplegica il bambino spesso raggiunge il cammino, magari con ausili, mentre la forma tetraplegica comporta di norma un bisogno di assistenza molto maggiore.

Paralisi cerebrale discinetica

Comporta movimenti involontari, lenti o improvvisi, e difficoltà nel controllo della postura. Il tono muscolare varia continuamente, anche a riposo, e i movimenti si accentuano con l'emozione o lo sforzo. È spesso associata a danni come quelli provocati da un ittero grave (kernittero) o da un'asfissia al parto.

In questa forma la capacità cognitiva è frequentemente conservata: un bambino che fatica a parlare e a controllare i movimenti può comprendere perfettamente ciò che gli accade intorno. È un aspetto da tenere presente, perché condiziona il modo in cui gli si parla e gli strumenti di comunicazione che gli vengono offerti.

Paralisi cerebrale atassica

È la forma meno frequente e riguarda soprattutto equilibrio e coordinazione: il bambino può avere un'andatura incerta, a base allargata, e difficoltà nei movimenti precisi come afferrare un oggetto o scrivere. Può accompagnarsi a tremore durante il movimento intenzionale.

Forma mista

Quando coesistono caratteristiche di più tipi si parla di forma mista. È una situazione frequente, perché la lesione cerebrale raramente interessa un'unica area in modo isolato: la combinazione più comune associa elementi spastici e discinetici.

Indipendentemente dal tipo, ciò che conta dal punto di vista legale è l'origine del danno: se è riconducibile a un errore medico, tuo figlio ha diritto a essere tutelato.

Le domande che ci fanno più spesso

Quali sono i tipi di paralisi cerebrale infantile?

Sono quattro: spastica, caratterizzata da rigidità muscolare e di gran lunga la più frequente; discinetica, con movimenti involontari e difficoltà nel controllo della postura; atassica, che riguarda equilibrio e coordinazione; e mista, quando coesistono caratteristiche di più forme.

Il tipo di paralisi cerebrale dice qualcosa sulla causa?

Può orientare. La forma discinetica è spesso associata a danni da ittero grave o da asfissia al parto, ma la corrispondenza non è automatica: stabilire l'origine del danno richiede l'analisi della documentazione clinica.

Approfondisci nella guida completa, leggi quali sono i sintomi nel neonato e i livelli di gravità.

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