
Aggiornato il 25 Giugno 2026 · Prima consulenza e valutazione del caso gratuita
La paralisi cerebrale infantile si distingue in quattro forme principali, in base al tipo di disturbo del movimento prevalente: spastica, discinetica, atassica e mista. Conoscere il tipo aiuta a capire le difficoltà del bambino e a impostare la riabilitazione.
Paralisi cerebrale spastica
È la forma più comune. È caratterizzata da rigidità muscolare: i muscoli sono contratti e i movimenti risultano difficoltosi e poco fluidi. Può interessare un solo lato del corpo, entrambe le gambe o tutti e quattro gli arti.
Paralisi cerebrale discinetica
Comporta movimenti involontari, lenti o improvvisi, e difficoltà nel controllo della postura. È spesso associata a danni come quelli provocati da un ittero grave (kernittero).
Paralisi cerebrale atassica
Riguarda soprattutto equilibrio e coordinazione: il bambino può avere un'andatura incerta e difficoltà nei movimenti precisi.
Forma mista
Quando coesistono caratteristiche di più tipi, si parla di forma mista.
Indipendentemente dal tipo, ciò che conta dal punto di vista legale è l'origine del danno: se è riconducibile a un errore medico, tuo figlio ha diritto a essere tutelato.
Approfondisci nella guida completa e leggi quali sono i sintomi nel neonato.
Analizziamo gratuitamente la cartella clinica del parto e ti diciamo con onestà cosa emerge.
Richiedi una consulenza gratuita