“Romano, il disabile che sogna la libertà”

Questa è la seconda intervista ad un membro di “Comunità Solidale NET”, progetto pensato da Simone Soria di  AIDA onlus.
Sara intervista Romano, un amico disabile che si presenta: un’altra ottica di vita e di disabilità.

Romano, il disabile che sogna la libertà

1) Fai una tua breve presentazione: come ti chiami? Quanti anni hai? Dove vivi?
Mi chiamo Romano, ho 47 anni, abito a Guardia Piemontese provincia di Cosenza

2) Che tipo di disabilità hai?
Sono disabile con una Atrofia Muscolo Spinale (di modo II) semplificata con la sigla SMA II

3) Come vivi il tuo essere disabile?
L’ho sempre vissuto pacificamente e senza traumi, questo però non vuol dire che non abbia passato, e non passi tutt’ora, momenti difficili, come molti disabili ed in generale molte persone.

4) Quali sono le tue passioni?
Scrivere, leggere (libri e fumetti), guardare film, serie tv, documentari; seguo molto il Calcio, tifo Juventus; la mia più grande passione è l’immaginazione!

5) Quale il tuo più grande sogno e la tua più grande paura?
Il sogno più grande è che ognuno di noi sia libero dai propri impedimenti, e più in generale che la libertà di uno non limiti quella di un altro.
La paura più grande è perdere chi ho di caro.

6) Usi un computer per disabili?
No, uso un computer normale, uso l’accessibilità di Windows e una bacchetta di bambù. Uso una semplice bacchetta di bambù che tengo in bocca e con cui batto sui tasti della tastiera.
La uso da molti anni, naturalmente non la stessa. La cambio ogni mese circa.

7) Con internet e le nuove tecnologie la tua vita è migliorata?
Sì molto. Diciamo che è migliorato molto l’aspetto dell’interazione, se penso che prima di internet passavo i giorni sfogliando riviste e fumetti…

8) Che uso fai di internet?
Uso molto i social, navigo su vari siti, scarico molto materiale audiovisivo, ebook, fumetti ecc.

9) Il tuo motto quale è?
Non ho un motto. Sono un tipo tranquillo e cerco la tranquillità

10) Cosa ti aspetti dal futuro?
Non mi illudo di nulla circa il futuro, anzi se penso al futuro mi angoscio quindi cerco di non pensarci.

 

Da Simone Soria :
Grazie Romano per averci parlato di te e grazie Sara per aver curato l’intervista.
Mi dispiace vedere persone angosciate dal futuro, anche se è un sentimento diffuso. Il primo frutto della preghiera col cuore, specie del Santo Rosario, è proprio la serenità e l’allontanamento dell’angoscia; a riguardo ci sono tante testimonianze.

Come specialista in materia di ausili osservo invece che persone disabili come Romano con un controllo normale della testa e della bocca possono usare il computer con la bacchetta, anche se è meglio avere dei piccoli accorgimenti riguardo la postura per non affaticarsi troppo e non avere dolori al collo e alla schiena. Essendo però pochi disabili con un controllo perfetto del capo, ho ideato per gli altri diversi ausili informatici che consentono di usare il computer in diversi modi.

Per ulteriori informazioni vedere www.aidalabs.com o chiamarci allo 3338954485, numero valido anche per whatsapp.
Contattateci anche con il Coronavirus in giro, non disturba le linee, non impedisce di sognare e noi possiamo aiutare anche tramite videochiamata whatsapp!

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