La disabilità è un dono!

Terza intervista ad un membro di “Comunità Solidale NET”, in particolare all’ideatore, Simone Soria, fondatore anche della cooperativa sociale AIDA Onlus (www.aidalabs.com).
Intervista sempre a cura della gentilissima Sara Favaretto.

 

simone Soria - La disabilità è un dono

 

1) Simone fai una tua breve presentazione

Sono un cristiano, che aiuta il prossimo, con il suo lavoro e con altri talenti che Dio gli ha donato. Ho 41 anni, Soliera (Modena), tetraparesi spastica distonica dovuta ad una paralisi cerebrale infantile per asfissia al parto.

 

2) come è nata l’idea di Aida?

l’idea di Aida è nata dopo la laurea, dopo il progetto di laurea in cui ho iniziato a sviluppare FaceMOUSE, che è nato prima come una risposta alle mie esigenze personali e che poi è stato provato da altri. Ho visto che poteva essere utile anche agli altri, ho chiesto “un suggerimento” a Dio ed ho preso la strada di AIDA.

 

3) per Aida in quanti lavorate?

In Aida siamo ora in tre dipendenti, ma dovrebbe arrivare un quarto. Poi si aggiunge mia moglie che dà una mano, e un collaboratore esterno che aiuta nello sviluppo.

 

4) spiega cosa significa emulatore di mouse

Emulatore di mouse è un qualunque dispositivo software o hardware (fisico) che fa le stesse funzioni del mouse tradizionale.   In commercio ce ne sono molti, dagli anni 80-90, quello che mancava era un emulatore di mouse efficiente ed efficacie per persone con gravi handicap motori. Così è nato FaceMOUSE, poi AIDA ha sviluppato VocalPC, Eyeclick ed infine il puntatore oculare CiaoMondo. Tutte queste invenzioni sono emulatori di mouse e di tastiera ed hanno la caratteristica di rivolgersi a disabili gravi, essere fortemente personalizzabili ed avere costi più bassi rispetto altri ausili paragonabili per efficacia.

 

5) grazie ad Aida tu aiuti molte persone disabili ad usare il pc e le varie tecnologie, tutto questo come ti fa sentire?

Felice di aiutare gli altri, soprattutto quando una persona grazie al nostro ausilio ed alla nostra consulenza, inizia a comunicare per la prima volta.

 

6) quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Ne ho tanti… sia tecnologici sia più a sfondo sociale.

Ora stiamo aggiornando in mondo significativo FABULA e CiaoMondo, vorrei sviluppare un FaceMOUSE per cellulare per creare un comunicatore portatile che sia finalmente pratico, stiamo sviluppando una app per studenti DSA, e dal punto di vista sociale vorrei far crescere “Comunità Solidale Net ” che è una sorta di cooperativa sociale onlus su internet, dove però il lavoro non è tanto una fonte di guadagno, ma è soprattutto occasione di scambio tra persone fragili.

 

7) CiaoMondo quando è nato? Come funziona?

Sono 6-7 anni che lavoriamo su un puntatore oculare, per dare una soluzione ai malati di SLA ad un costo accessibile, tuttavia è solo da poco che abbiamo una telecamera interessante per lo sviluppo. CiaoMondo è un puntatore oculare, cioè il mouse va dove la persona guarda. CiaoMondo si differenzia dagli altri puntatori oculari perchè si adatta anche a chi non ha un movimento oculare preciso, oltre a costare meno. Il puntatore oculare sembra a molti la soluzione ideale, a svantaggio purtroppo delle persone disabili, ma in realtà è l’ultima soluzione da prendere in considerazione: infatti, oltre ad essere costoso, è una tecnologia che si basa su raggi ad infrarossi che illuminano gli occhi. Per questo motivo tecnico, insieme al fatto che per scrivere sullo schermo bisogna muovere gli occhi di continuo, il puntatore oculare è di per sè un dispositivo che affatica gli occhi e a lungo andare può dare dei problemi. Quindi a chi muove solo gli occhi proponiamo il puntatore oculare CiaoMondo, su cui stiamo lavorando appunto per renderlo meno faticoso, a tutti gli altri proponiamo FaceMOUSE, VocalPC e gli altri ausili cercando di valorizzare altre abilità residue.

 

8) cosa ha dato a te la tecnologia? Come la vedi nel futuro?

Io ritengo di aver vissuto gli anni migliori della tecnologia, cioè dagli anni 80-90, dove il personal computer ha preso piede, così come internet, ma si doveva ancora ragionare molto per fare qualcosa.

Oggi sicuramente una parte di tecnologia è molto utile, specie nella disabilità gravi, ma in generale ritengo che ci sia un grande abuso, soprattutto di cellulari, tablet e social, ma anche nel mondo delle automobili, dell’industria, della finanza e molti altri campi.

Questo ha portato vari danni e soprattutto alla riduzione del rapporto umano; ad esempio a tavola le persone mangiano col cellulare in mano e quasi non si guardano nemmeno.

Io vedo un futuro in cui si torna indietro, la tecnologia come la intendiamo noi si annulli o quasi, e si ritorni al rapporto umano. Verosimilmente così non si può andare avanti molto.

 

9) un facemouse per cellulare sarebbe un’idea assolutamente utilissima, quanto ci vorrà perché venga realizzata?

Un piccolo prototipo l’abbiamo già, ma secondo me qualcosa di proponibile si avrà nel 2021.

 

10) la tua disabilità ti ha creato problemi nel mondo del lavoro? Cosa ti ha insegnato l’essere disabile e che consiglio ti senti di dare ai disabili?

Si,paradossalmente pur essendo il titolare di AIDA.

La mia disabilità credo sia stata di ostacolo per instaurare collaborazioni con professionisti del settore… ma va bene così, evidentemente non sarebbero state collaborazioni sane.
Ad altri disabili, cosa consiglio?

Un consiglio che dò a tutti è quello di cercare Dio, nostro Padre, attraverso …tanti modi: la bibbia, la Madonna, pellegrinaggi, un santo sacerdote, un amico con fede. Cercarlo e non mollarlo più. Questo perchè quando trovi Dio, ti fidi di Lui: gli parli, lo ascolti e …non ti rimane che seguirlo; Lui è Dio, chi sa più di Lui.

Questa unione dà fiducia: non sarò mai solo e alla fine andrà tutto bene.

Dà coraggio nell’affrontare la vita.

Dà voglia di aiutare gli altri.

Dà un senso alla malattia e alla disabilità, che spesso pare un controsenso a Dio; se io non fossi disabile e non avessi ascoltato Dio molto probabilmente non avrei fondato AIDA e non avrei aiutato tante persone. Io ringrazio Dio per il dono della disabilità.

Dispiace vedere persone depresse, sconfortate, inattive, deluse…… Questa non è la vita che Dio ha progettato per noi!

Coraggio, alziamoci e mettiamoci in cammino… pur essendo sulla carrozzina!

Ciao. Che Dio vi benedica!

 

 

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