Handimatica 2014: intervento dell’ing.Soria in tema di ausili tecnologici

Handimatica 2014 Platea

[Domanda del moderatore Alessia Maccaferri de “Il Sole 24 ore”:
<<Come ha trasformato un bisogno in uno strumento tecnologico, in quanto le aziende che ideano ausili non percepiscono il reale bisogno>>.]

 

Risposta dell’ing.Soria Simone :

<< Nel 2005 mi sono laureato in ingegneria informatica; un anno prima dovevo scegliere quale tesi di laurea fare ed avevo due possibilità, o andare in america all’università MIT per un progetto di visione artificiale sulle automobili oppure continuare un progetto iniziato l’anno prima per creare un interfaccia per disabili.

Pensando un po’ al percorso di integrazione che ho avuto, abbastanza particolare perché è difficile che un disabile grave arrivi ad una laurea (lo era 10 anni fa, ma ancora adesso), ho preferito sviluppare qualcosa per disabili, per consentire a chi aveva più o meno le mie difficoltà di utilizzare il computer in mono efficiente. Infatti da una piccola analisi di mercato ho visto che non esisteva un emulatore di mouse e di tastiera efficiente per tetraplegici gravi, ma esistevano solo degli oggetti commerciali poco adattabili.

Il progetto di laurea è stato FACEMOUSE, un programma per usare il computer appunto senza mani, adattabile a qualunque movimento: sono partito per gioco,inventando qualcosa adatto ai miei movimenti, poi l’ho sperimentato con diverse persone tetraplegiche più gravi di me, dell’anffas e di altre associazioni e l’ho migliorato e reso accessibile anche a loro. Nel 2005 ho poi fondato AIDA: l’idea di impresa è stata di realizzare strumenti e metodologie adattabili a i disabili motori gravi, rispettando le tasche della famiglia. in particolare è vero che servono software dedicati e studiati affinchè possano essere davvero utili alle persone disabili, però come supporto hardware spesso basta una tecnologia di largo consumo, come può essere un pc ed una webcam, senza dover proporre soluzioni ad hoc costosissime come accade per i puntatori oculari.

[ora farò vedere un filmato dove mostriamo alcune delle nostre valutazioni]

Handimatica 2014 relatore

La cooperativa è un’impresa con la filosofia di una onlus!
Noi di AIDA facciamo la valutazione gratuita in tutta italia, analizziamo i bisogni e i problemi motori e cognitivi e produciamo una soluzione.
Al termine della consulenza alla famiglia resta innanzittutto una esperienza nuova e con la percezione che loro figlio può fare qualcosa di nuovo e di duraturo.
Poi può scegliere se acquistare la soluzione trovata (grazie ai contributri delle ASL o delle regioni) o per vari motivi può decidere di andare avanti come prima, ma certamente ha vissuto un’esperienza costruttiva.

In Italia è difficilissimo continuare l’attività di ricerca e sviluppo, soprattutto nel nostro settore, ma AIDA ci riesce ancora: due o tre volte all’anno abbiamo un miglioramento del software e lo sviluppo è sempre basato su quello che impariamo durante le valutazioni.
[ Un logopedista chiede: la famiglia a chi deve rivolgersi per iniziare ad orientarsi nel mondo degli ausili ]
Vorrei rispondere al logopedista, come diciamo molte volte nei vari corsi di formazione che facciamo; è vero, la famiglia non sa dove andare, però logopedista, insegnante e famiglia nel 2000 potrebbero andare su internet e cercare qualcosa giusto per iniziare, poi man mano la strada si fa anche da sola.
Sembra una cosa scontata, invece ci sono molto persone disabili adulte che incontriamo ei che non hanno mai visto un ausilio; quindi è importante che i disabili e le famiglie siano stimolate nella ricerca dagli operatori che hanno vicino, come ad esempio i logopedisti.

Grazie ! >>

 

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