FaceMOUSE da un altro punto di vista

il 5 Giugno 2013 L’ing. Soria ed il collaboratore Michael hanno incontrato per la seconda volta Mattia, presso la sua casa in provincia di Padova. Mattia ha 24 anni ed alla nascita ha avuto un deficit di mielina causato dal vacino antipolio; è un ragazzo in gamba, Geometra, ma ha una salute molto precaria e dei tempi di lavoro molto brevi, a dire della famiglia e degli operatori che lo seguono. Inoltre ha grossi problemi di tipo visivo, legati non solo alla dimensione degli oggetti ma anche riferiti al campo visivo. Il primo incontro è stato soprattutto conoscitivo, ed ha rilevato una difficoltà di leggere i caratteri sullo schermo che sembrava insormontabile, tanto da far sembrare indispensabile l’utilizzo della scansione sonora di FaceMOUSE e quindi di un sistema abbastanza lento, nonostante sia comunque più veloce del sistema a scansione di TheGrid, acquistato in passato ma abbandonato per la lentezza.

Al secondo incontro del 5 Giugno 2013 AIDA è arrivata molto più preparata: ha infatti modificato il FaceMOUSE in modo che si possa variare la dimensione dei caratteri in tempo reale, fino ad arrivare ad un Font molto grande, ed ha preparato delle tastiere simboliche associate a dei video di bricolage, vera passione di Mattia. Tutto questo per provare ad evitare la scansione e quindi dare a Mattia uno strumento più veloce e più motivante.

Innanzitutto l’Ing. Soria ha illustrato alla famiglia il percorso da intraprendere durante la consulenza:  verificare la dimensione del singolo carattere visibile a Mattia, verificare la sua capacità di distinguere un carattere prima in un gruppo di 4 lettere, poi in due gruppi ed in fine in 4 gruppi di caratteri (questo perché la mamma sosteneva una difficoltà in tal senso).  Mattia ha brillantemente superato questa prova, una volta individuato la dimensione giusta del carattere, quindi si è passati alla mappatura dei gesti del capo per utilizzare la FaceMOUSE Machine a 4 movimenti.
Mattia riesce a muoversi in modo molto lento e particolare, per cui si è dovuto tarare il FaceMOUSE in modo che la selezione del comando verso l’alto corrispondesse ad un piccolissimo movimento verso destra e leggermente in alto, mentre la scelta del comando verso il basso è stata associata ad un minimo movimento verso sinistra e leggermente in basso. Infine i comandi destra e sinistra sono rimasti standard, giocando su un’ampiezza maggiore del movimento. Questa configurazione, in apparenza strana, corrisponde esattamente ai movimenti di Mattia e gli consente di dare quattro comandi anziché uno, come accade invece con la scansione.

Mattia disabile per vacino antipolio
Una volta trovati i giusti movimenti l’ing. Soria ha proposto a Mattia, come esercizio propedeutico alla scrittura, di rispondere a delle domande di bricolage utilizzando la tastiera preparata: una tabella con foto di attrezzi (martello, sega, cacciavite…), organizzata a gruppi di 4 immagini, in cui solo una  è associata all’apertura di un video (che illustra ad esempio l’utilizzo del martello). L’ing. Soria ha proposto al ragazzo queste tabelle in un momento di stanchezza, per recuperare il livello di attenzione e di partecipazione tale da proseguire con le prove. Mattia si è divertito ed in effetti ha continuato a collaborare e a scegliere le immagini muovendo leggermente il capo, in modo autonomo tranne per la gestione del tempo: Michael infatti ha attivato la tastiera “a mano”, facendo partire il tempo di selezione, per dare il tempo a Mattia di osservare tutte le lettere ed iniziare a muoversi (il tempo di reazione è stato di circa 8 secondi). Il tempo di conferma della lettera è stato fissato a 5 secondi.
Dopo il divertimento si è passati alla scrittura vero e propria: seppur sempre con l’assistenza di Michael, Mattia è riuscito a scrivere ben 4 parole con lettere maiuscole e senza errori. Dopo quasi 2 ore di lavoro Mattia era molto stanco (e di conseguenza i tempi di reazione più lunghi), quindi le prove sono terminate.
Quello che Mattia dovrà imparare a fare è di gestire i tempi in modo autonomo, ma l’Ing. Soria pensa che sia solo una questione di allenamento poiché egli è molto motivato e si è riusciti ad adattare il FaceMOUSE ai suoi movimenti abbastanza bene. Per questo motivo si è proposto alla famiglia un periodo di noleggio di un mese con l’assistenza in loco di Michael di una volta alla settimana.

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