Ausilio a scansione su vincentini magnagatti

Pietro mentre guarda il suo video preferito

Pietro mentre guarda il suo video preferito

Recentemente abbiamo avuto la possibilità di incontrare Pietro, un ragazzo di 15 anni pieno di… sonno!

Purtroppo a volte gli capita di avere delle giornate in cui è difficile per lui tenere gli occhi aperti e, ovviamente, a noi ci è capitato di vederci proprio in uno di quei giorni!

Ma la tenacia è sempre premiata, e dopo un’ora di tentativi siamo finalmente riusciti a capire che cosa ha il potere di tenere gli occhi di Pietro belli spalancati: i video dei “vicentini magnagatti” le trasmissioni di gossip!
Incredibile ma vero, Pietro è attentissimo ad ascoltare gli ultimi pettegolezzi sui personaggi famosi e noi, ben pronti a fare di questo interesse uno strumento di comunicazione, gli abbiamo proposto di prendere il controllo sui suoi video mediante l’ausilio di comunicazione  FaceMOUSE.

Pietro ha una tetraparesi e per ora fa fatica a muovere la testa in tutte e quattro le direzioni, ma è abbastanza bravo a girarsi a destra e a sinistra (sempre che l’attività lo interessi, ovviamente!). Abbiamo quindi deciso di impostare FaceMOUSE per rispondere a questo movimento, già previsto nell’ausilio e di norma utilizzato con un sistema a scansione per fare delle scelte su una tabella. In questa modalità, per dare la conferma è sufficiente girare la testa da un lato (destra o sinistra, a scelta) e noi lo abbiamo proposto a Pietro per mandare il comando di Play/Stop ai video che stava guardando. Ed ecco che improvvisamente Pietro ha mostrato un inedito interesse e si è subito mobilitato per far partire il video ogni volta che noi lo bloccavamo per scherzo.

Ora Pietro ha un suo FaceMOUSE a casa e si diverte con il fratello a guardare video su internet, gestendoli autonomamente attraverso il movimento della testa e il sistema di puntamento di FaceMOUSE  a scansione. Questo esercizio è importante per rafforzare in Pietro la consapevolezza del nesso di causa-effetto mediante l’associazione dell’azione del movimento della testa, con l’avvio del video.  Anche questo si può definire comunicazione aumentativa alternativa, in quanto si tratta di un metodo per aumentare le capacità comunicative della persona disabile.

Il prossimo obiettivo sarà quello di utilizzare lo stesso movimento, con la consapevolezza acquisita, per controllare la tastiera a scansione di FaceMOUSE e fare delle scelte tra diverse proposte, proponendo tabelle per la comunicazione aumentativa alternativa.

In questo modo Pietro potrà manifestare la sua volontà senza dover dipendere dagli altri per interpretare i suoi bisogni, un obiettivo molto importante per lui e per tutta la famiglia.
E chissà, speriamo che con il tempo Pietro migliori anche i movimenti della testa, in modo da poterla dirigere in tutte le quattro direzioni e utilizzare così FaceMOUSE al meglio!